Intervista a Marco Luciano

di Goofor

Sostenibilità e Innovazione nel Recupero Urbano

Nell’intersezione tra innovazione e storia, l’architettura si pone come un campo fertile per esplorare l’arte dell’equilibrio. In questa intervista, esploreremo come questa ricerca di equilibrio si manifesti attraverso il binomio sostenibilità e innovazione nel contesto del recupero urbano. Marco Luciano di Goofor ci guiderà in questo viaggio attraverso il mondo del suo studio, specializzato nel recupero patrimoniale costruito, nell’efficientamento energetico e occasionalmente nella nuova costruzione, con un focus particolare sui progetti che coinvolgono enti.

Marco, parliamo del tuo studio Goofor. Di cosa vi occupate?

Siamo partiti come generalisti, ma ci siamo specializzati nel recupero patrimoniale costruito, l’efficientamento energetico e, occasionalmente, la nuova costruzione. Lavoriamo prevalentemente su progetti che coinvolgono enti.

Qual è uno dei progetti che vuoi raccontare oggi?

Negli ultimi anni a Torino abbiamo lavorato su un intervento di media scala: una torre residenziale di 14 piani realizzata nel 2016 per un committente svizzero. Abbiamo iniziato da un edificio esistente, considerato la demolizione e la ricostruzione, e ora c’è una torre con 32 appartamenti, oltre a servizi come lavanderie e parcheggi.

Hai un altro progetto da raccontare?

Recentemente, un cliente nordamericano ha acquistato una borgata alpina per un progetto di recupero e di nuova costruzione che inizierà nella primavera del 2024. Lavorare con una cultura differente offre sfide interessanti, specialmente nel rispetto dell’architettura alpina e dell’utilizzo di materiali locali.

E il ruolo del verde nei vostri progetti?

Il verde è fondamentale. Non lo vediamo solo come una decorazione, ma come un vero e proprio strumento di progettazione. Utilizziamo piante a foglia caduca per schermature verticali, permettendo alle facciate di cambiare aspetto con le stagioni.

Qual è una parola chiave che rappresenta il vostro approccio al progetto?

Oltre alla sostenibilità, direi “durabilità” e “rispetto“. Rispettiamo non solo il nostro committente e il suo investimento, ma anche l’impegno di realizzare interventi duraturi che siano economicamente sostenibili.

Intervista condotta da Giorgio Tartaro